Un brasiliano cercando di parlare in italiano tutto quello che va in testa

venerdì 1 giugno 2012

Gli artisti immediati

Scusatemi, ma non riesco più a guardare questi artisti immediati. Capisco che siamo in un mondo dove la maggiore parte delle persone non vogliono anni ed anni di lavoro, molto sudore e frustrazione. Capisco che siamo in un mondo dove c'è bisogno di tentare e riuscire a tutto dalla prima volta ed in pochi secondi, e dove abbiamo questa idea assurda che qualcuno può essere qualcosa nel secondo che lo avrà voluto. Scusatemi, scusatemi, scusatemi. Non ce la faccio. Non riesco a metterne in testa.

Ancora ieri, un amico mio ha postato sul 
Face il pianto di un autore indipendente (non riccordo il suo nuomo) che ha detto come era  frustrato come autore, perché non aveva trovato una casa editrice, perché nessuno leggeva gli e-book che aveva messo sull'internet, e blablabla. Dio mio!

Me ha fatto ricordare anche un'autore del mio paese 
chiamato Marcelo Lacerda che, così come tanti bambini che ce ne prendevano un 10 nelle lezione di redazione, se credeva ilTolkien brasiliano, e ha scritto una delle avventure di fantasie più schifose della letteratura. Per cominciare, nella sezione di biografia dell'autore, tutto che è stato detto è il modo come lui è un tipo simpatico, carino e gentile. Allora, questo tutto è molto bello, ma siccome non andrò alla casa sua per prendere un caffè, ma piuttosto devo leggere il suo maledetto  libro, la grande domanda non sarebbe "lui è una buona persona", ma "lui sa scrivere, sa creare personaggi interessanti, sa fare suspense"? La risposta, ovviamente, è di no.

Ci sono tanti come lui. Queste persone che, a certo ponto della vitta dicono: "
Diventerò un artista adesso. ADESSO." Niente contro quelle che decidono cosa vogliono fare dopo molto tempo, perché credo con sincerità che non è mai troppo tarde per cominciare ancora. Ma ho detto ADESSO! Senza sudore, senza sforzo. Prendono le prime belle parole, le primi tracci, le prime disegni e dicono: "Ecco! Sono un artista! Amatemi!" Dio mio...

Come un avvocato poco 
gentile ha detto a Charlize Theron in un film molto brutto, uno non può arrivare a certo punto della vita e dire: "Sai cosa? Adesso, prenderò per me tutto quello che tanti persone hanno lavorato tutta la vita per guardagnare!"

Perciò, credo che in un mondo più bello, gli autori fantasmi avranno molto lavoro di più.